|
|
Insistiamo ancora una volta con le nostre parole d’ordine: cultura, socialità, incontro, idee.
Tante volte ci siamo trovati, insieme ai nostri amici, a ragionare sulla voglia di costruire in Valdarno, a Terranuova in particolare, una grande occasione per incontrasi in strada e per le vie del centro, fuori un po’ dalle classiche iniziative che normalmente avvengono.
La voglia era ed è quella di incontrarsi, stare insieme, mescolarsi, trovare nuove vie all’espressione.
Vogliamo mettere vicino – lungo la solita strada - un chitarrista che suona e canta le sue cose e un artigiano, un vecchio che ha sempre vissuto con la passione dei cavalli e un giovane writers, un produttore locale con chi importa prodotti da tutto il mondo, chi ha voglia di esprimere le proprie idee con chi ha voglia di ascoltare (e scusate se è poco).
Nasce, cresce e si consolida così IN STRADA, dopo anni di lavoro su questo territorio(a cui siamo molto legati da affetti e passioni), con l’orgoglio e l’attenzione dell’artigiano mescolati insieme alla fantasia e alla gioia dell’artista.
Una quarta edizione questa che nasce con la voglia di essere protagonisti insieme a tutti i cittadini di Terranuova e del Valdarno in genere.
Negli anni passati abbiamo ospitato i PGR (ex CSI) di Giovanni Lindo Ferretti e Gianni Maroccolo, I Tetes de Bois, Ginevra Di Marco, Paolo Hendel, Zelig Reloaded, i Folkabbestia! e molti artisti di strada, molte compagnie italiane e provenienti da tutta Europa.
È per questo che l’Amministrazione ha voluto questo iniziativa, è per questo che nasce questa grande kermesse per le strade del paese, nella terza settimana di settembre, quando c’è già nell’aria la voglia della fiera che in qualche modo chiude il ciclo estivo per tutti i terranuovesi.
Tutte le iniziative si svolgeranno per le strade e nelle piazze, uscendo una volta almeno dai palazzi, dai grandi teatri, dai luoghi deputati (falsamente!) alla cultura per stare più vicini alla gente.
La quarta edizione porta con se alcune novità.
La più significativa è la nascita del “non – festival”, in un mondo in cui non si capisce più chi è lo spettatore e l’attore, cercando anche noi di mischiare le carte. Un “non-festival” per dire che davvero ci sono pochi significati e il segno si confonde con il significato delle cose che tutti i giorni ci accadono intorno…
Un’altra novità è il coinvolgimento diretto delle persone, con il corso di giocoleria e il debutto dei nuovi “giocolieri” nella serata inaugurale del feste al BetaBar…
.
…buonavisioneatutti…
|
|
|